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Arianna Perilli

Tiratrice Double Trap Beretta

post-it-arianna-perilliPresentazione

Ciao sono Arianna, tiratrice di Fossa Olimpica e Double Trap. Ho iniziato a sparare a 14 anni, portata dal papà Claudio, campione e fanatico di Tiro a Volo. Sono nata a Rimini e mi alleno a casa al Tiro a Volo San Marino. Sono mamma di Martina, che a 12 anni già scalpita per seguire le mie orme. La mia filosofia di vita è vivi e lascia vivere, che nel tiro si traduce, rispetta tutti ma non temere nessuno.

 

 

 

 

 

Biografia

Arianna ha iniziato a sparare a 14 anni, portata dal papà Claudio, già Campione Italiano di Fossa Olimpica, che le ha messo in mano il suo ASE90.
Serafino Giani, allora commissario tecnico del Settore Giovanile della Nazionale Italiana, ne individua immediatamente il talento, in una gara in cui a pochi mesi dalla prima pedana effettua il suo primo 25. A soli 15 anni, a Bologna, Carlo Danna, commissario della Nazionale Maggiore la convoca, proprio il giorno del suo compleanno, per il suo primo Europeo, vinto poi a squadre in compagnia di Giulia Iannotti e Roberta Pelosi. La carriera di Arianna, che conta di 22 anni ininterrotti di Nazionale, prima quella Italiana poi quella Sammarinese e da quell’Europeo costellato di successi internazionali.

Tra i principali, l’Argento nel Double Trap in Coppa del Mondo a Lima ‘96  ed i due Campionati Europei di Fossa Olimpica nel 2005 e 2006. 

Dal 2005 al 2009 fa parte del gruppo Sportivo dell’Esercito Italiano. Dal 2009 al 2012 la transazione dalla Nazionale Italiana a quella Sammarinese la tiene forzatamente lontana dalle competizioni internazionali

Dal 2013 veste i colori della Nazionale Sammarinese, di cui con orgoglio ne ha acquisito la Nazionalità sportiva, rappresentando una delle pochissime atlete ad aver gareggiato in gare Internazionali per due Nazioni.

 

Cosa porta con se in pedana?

Il fucile

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Non c’è tiratore al mondo, dal più affermato al principiante, che non conosca le straordinarie prerogative di precisione, bilanciamento, maneggevolezza, durata dei fucili da competizione DT11 Trident Beretta. Alessandra Perilli spara con il Dt11 Beretta.

Gilet da tiro, Tuta Uniform Pro, Cappello, Polo, Maglietta tecnica Beretta, Cuffie, Occhiali...

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Intervista

Qual è il tuo fucile preferito?
Quello con cui sto sparando, il DT11.

Perché preferisci usare quel determinato modello di fucile?
Prima di tutto perché mi da fiducia il fucile, poi perchè ho sentito immediatamente il feelling giusto nei movimenti appena imbracciato.

Quale è il tuo tiratore preferito?
Deborah Gelisio, un mito.

Chi ti ha ispirato a praticare il tiro a volo?
Tuo padre, o meglio il quadro di Luciano Giovanetti che mio padre mi aveva appeso in camera.

L’aneddoto più bello legato al tiro a volo?
Appena re-iniziato a sparare con la Nazionale di San Marino, mia madre si augurava di non vederci mai sfidarci nelle nuove finali. Puntualmente in occasione della prima trasferta, alla prova di Coppa del Mondo di Monaco 2014, io e mia sorella Alessandra, ci siamo confrontati proprio in una finale per il 3 e 4 posto. Non vi dico come è andata a finire…..

Quale è il tuo campo di tiro preferito?
Il Tiro a Volo San Marino è in assoluto il migliore. In Italia adoro Cieli Aperti e nel mondo Monaco e Granada.

Quanti anni avevi quando hai preso in mano il tuo primo fucile?
14, prima avevo paura delle armi.

Quali sono i tuoi obiettivi e piani per il futuro?
L’Olimpiade prima di tutto. Mi mancano solo quelle nella mia carriera sportiva.

Che consiglio daresti a chi si ispira a te?
Penso a mia figlia, che sta per iniziare. A lei e come a chi si ispira a me, consiglio di essere umile, non essere troppo severi con se stessi e di avere dei propri obiettivi.

Video & Foto