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Ahmed Zaher

Tiratore Trap Beretta

Presentazione

Ciao a tutti, sono Ahmed Zaher e sono un trappista egiziano. Sono solito allenarmi presso l’Egyptian Shooting Club con il Beretta DT11 sin dal 2006. Non nato il 13 Dicembre 1989 e sono un architetto.
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Biografia

Ahmed ha iniziato a sparare a 17 anni e nel 2008 è diventato Campione Arabo Juniores.
Nel 2009 ha partecipato al suo primo evento ISSF, il Campionato del Mondo di Maribor.
Nel 2011 è diventato Campione Africano vincendo la medaglia d’oro a Rabat. L’anno successivo ha partecipato ai Giochi Olimpici di Londra 2012.
Nel 2014 è stato medaglia di bronzo nel Campionato Africano che ha avuto luogo al Cairo.

 

Cosa porta con se in pedana?

Il fucile

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Non c’è tiratore al mondo, dal più affermato al principiante, che non conosca le straordinarie prerogative di precisione, bilanciamento, maneggevolezza, durata dei fucili da competizione DT11 Trident Beretta. Ahmed Zaher spara con il Dt11 Beretta.

Gilet da tiro,

Tuta Uniform Pro,

Cappello,

Polo,

Maglietta tecnica Beretta,

Cuffie,

Occhiali...

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Intervista

Qual è il tuo fucile preferito?
Il mio fucile preferito è il Beretta DT11, quello che uso per allenarmi e competere.

Perché preferisci usare quel determinato modello di fucile?
Con questo fucile Beretta mi sponsorizza ed è davvero l’arma migliore con cui abbia mai sparato.

Chi è il tuo tiratore preferito?
Ho due tiratori preferiti, uno è italiano, Giovanni Pellielo, e uno Australiano, Michael Diamond. Adoro Pellielo perché è  sempre concentrato e sa quello che deve fare per avere successo. Michael Diamond secondo me è un grande tiratore perché è ancora un campione dopo tutti questi anni passati a sparare e riesce ancora a vincere medaglie alle Olimpiadi. Entrambi hanno un a grande personalità (la personalità del vero campione) e la gente li ama.

Chi ti ha ispirato a praticare il tiro a volo?
Le persone che mi ispirano sono la mia famiglia e il mio coach. Mi supportano sempre,  qualunque sia il mio risultato; mi spingono a  fare del mio meglio.

L’aneddoto più bello riguardante il tiro a volo?
Il miglior ricordo risale a sei mesi prima delle Olimpiadi, ero ancora all’università ma avevo mollato l’intero semestre per andare ad allenarmi e per sparare nelle competizioni internazionali come preparazione per le Olimpiadi. In quel periodo non avevo molto altro da fare se non praticare lo sport che amo. E, ovviamente, durante le Olimpiadi ho provato le sensazioni più belle che abbia mai provato, gareggiando contro i migliori tiratori del mondo. È stato un grande onore rappresentare il mio Paese e far parte di questo grande evento che riunisce tutti i grandi atleti del mondo.

Qual è il tuo campo da tiro preferito?
Adoro il campo delle Olimpiadi di Londra 2012 perché ha un grande panorama. Mi sono sentito bene su quel campo e mi sono classificato decimo alle pre Olimpiadi di Londra 2012.

Quanti anni avevi quando hai preso in mano il tuo primo fucile?
La prima volta avevo otto anni e stavo cacciando con mio padre. Stavamo cercando delle colombe e mio padre mi diede il fucile per farmi provare a sparare. Provai una sensazione bellissima, e da quel giorno capii che un giorno sarei diventato un tiratore.

Quali sono i tuoi obiettivi e piani per il futuro?
I miei piani per il futuro sono di allenarmi il più possibile per poter partecipare a Rio 2016 e  forse, un giorno, vincere la medaglia d’oro.

Che consigli daresti a chi si ispira a te?
Conosco una bellissima citazione tratta dal film Rocky: “Non è importante come colpisci, l'importante è come sai resistere ai colpi, come incassi e se finisci al tappeto hai la forza di rialzarti”

 

Video & Foto