tiratori_Beretta_1

Andrea Pattarello

Tiratore Trap Beretta

post-it-giallo_andrea_pattarello

Presentazione

Ciao a tutti, io sono Andrea Pattarello e sono nato ad Odessa il 24 giugno del 1997. Sparo dal 2009 nella disciplina del Trap con il DT11 della Beretta e mi alleno sul campo di tiro Le Tre Piume di Agna (Padova). Sono uno studente e la mia filosofia di vita è di non mollare mai e credere sempre in ciò che si fa.

 


.

 

Biografia

Nel 2013 Andrea ha conquistato la medaglia d’oro nel 2° GP di Rimini, il bronzo nel 3° GP settore giovanile che si è tenuto a Gioia Del Colle, l’oro nel 3°GP junior di Uboldo.
Nel Criterium Nazionale settore  giovanile ha ottenuto il bronzo individuale e l’oro a squadre ed in più il Titolo Italiano. Questo risultato gli è valsa la convocazione in Nazionale per la finale internazionale di Porpetto (Udine).
Nella finale di Campionato Italiano Junior di Teramo ha conquistato l’argento.
Sempre nel 2013 è stato premiato dalla Provincia di Venezia..

 

Cosa porta con se in pedana?

Il fucile

3_cainero_DT11

Non c’è tiratore al mondo, dal più affermato al principiante, che non conosca le straordinarie prerogative di precisione, bilanciamento, maneggevolezza, durata dei fucili da competizione DT11 Trident Beretta. Andrea Pattarello spara con il Dt11 Beretta.

Gilet da tiro,

Tuta Uniform Pro,

Cappello,

Polo,

Maglietta tecnica Beretta,

Cuffie,

Occhiali...

.

Intervista

Qual è il tuo fucile preferito?
Il mio fucile preferito è il Beretta DT 11, quello con il quale attualmente mi sto allenando.

Perché preferisci usare quel determinato modello di fucile?
Preferisco usare questo modello di fucile per il suo brandeggio ben distribuito e per le sue meravigliose canne, le quali permettono di ottenere una rottura sul piattello                  compatta e precisa. Usare quest’arma è sempre una soddisfazione.

Quale è il tuo tiratore preferito?

Il mio tiratore preferito è il pluri-medaglia olimpica Giovanni Pellielo. Secondo me è il migliore per via della sua tenacia e della sua costanza nei risultati ottenuti durante la sua lunga carriera. Secondo me, nonostante sia sulla scena tiravolistica da molti anni, ha ancora molto da dare.

Chi ti ha ispirato a praticare il tiro a volo?
La persona che mi ha ispirato a praticare questo sport è stata mio padre, che ha sempre sparato a livello amatoriale. Seguendolo a volte sul campo di tiro mi ha appassionato vederlo e mi ha fatto venire voglio di imbracciare un fucile. Mi ha fatto scoprire la passione di una vita.

Quale è il tuo campo di tiro preferito?
Il mio campo di tiro preferito è il Trap Concaverde di Lonato che secondo me è perfetto sia a livello di servizi, che a livello organizzativo, non a caso è sempre stato un campo molto quotato per ospitare sia grandi eventi a livello nazionale, che gare internazionali dell’ISSF.

Quanti anni avevi quando hai preso in mano il tuo primo fucile?
Presi in mano il mio primo fucile quando avevo 10 anni. Era un Beretta modello 682. Quella volta lì venni premiato come il più giovane partecipante al Campionato Italiano Federcaccia che si era svolto a Teramo, al campo di tiro a volo Acquaviva.

Quali sono i tuoi obiettivi e piani per il futuro?
I miei piani per il futuro hanno come unico obiettivo quello di arrivare ai vertici di questo splendido sport, migliorando sempre più la mia tecnica con un costante allenamento.

Che consiglio daresti a chi si ispira a te?
Consiglio a chiunque voglia praticare questo sport, ma anche qualsiasi altra disciplina sportiva di credere sempre in se stessi e negli obiettivi che ci si è prefissati, puntando sempre più in alto per non accontentarsi mai.

 

Video & Foto