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Federica Caporuscio

Tiratrice Trap Beretta

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Presentazione

Ciao a tutti, mi chiamo Federica Caporuscio e sparo con il DT11 della Beretta nella Fossa Olimpica; il campo di tiro dove mi alleno si trova a Roma, città dove sono nata il  13 luglio del 1989. Ho iniziato a sparare nel 2004. Sono una studentessa/atleta e la mia filosofia di vita è: “vivere serenamente ogni giorno, non perdendo mai il sorriso e circondandosi delle persone che ti amano, perché solo in questo modo si potrà affrontare e superare ogni difficoltà”.

 


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Biografia

Federica entra nel mondo del tiro a volo all’età di 15 anni e solo 4 anni dopo, nel 2008, spara nella sua prima competizione riconosciuta dalla ISSF ottenendo quello stesso anno il 9’ posto alla Coppa del Mondo di Suhl e la medaglia d’argento all’Europeo junior di Nicosia.
Nel 2012 ottiene il bronzo al Campionato Europeo di Larnaca, e vinse l’oro nella categoria a squadre, il che le fruttò la Medaglia D’Argento al valore atletico.
Nel 2013 ottiene il secondo bronzo europeo a Suhl.

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OLIMPIADI CAMPIONATO MONDIALE CAMPIONATO EUROPEO
Oro Argento Bronzo Finale Oro Argento Bronzo Oro Argento Bronzo
                Nicosia 2008 (Junior) Zuhl-2013 Larnaca-2012

 

Cosa porta con se in pedana?

Il fucile


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Non c’è tiratore al mondo, dal più affermato al principiante, che non conosca le straordinarie prerogative di precisione, bilanciamento, maneggevolezza, durata dei fucili da competizione DT11 Trident Beretta. Federica Caporuscio spara con il Dt11 Beretta.

Gilet Uniform Pro,

Cappello,

Polo,

Maglietta tecnica Beretta,

Cuffie,

Borsa Beretta...

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Intervista

Qual è il tuo fucile preferito?

Il mio fucile preferito è SO EELL come espressione dell’alta abilita’ artigianale in una multinazionale come beretta.

Perché preferisci usare quel determinato modello di fucile?

il  fucile che preferisco per sparare è il mio beretta dt11 perche’ meglio si adatta al mio stile di tiro.

Quale è il tuo tiratore preferito?

Il nostro sport ha visto generazioni di grandi campioni ma non ne ho uno preferito, in tutti loro c’è sempre un qualcosa da stimare.

Chi ti ha ispirato a praticare il tiro a volo?

Ho iniziato per curiosità con mio padre, tiratore amatoriale, e fin da subito mi sono appassionata nel praticarlo avendo risultati già nelle prime gare del settore giovanile e legando con ragazzi e ragazze che condividono la mia stessa passione.

L’aneddoto più bello legato al tiro a volo?

Ci sono tanti episodi legati con il tiro a volo, vittorie e sconfitte, ogni gara è un racconto, accadono momenti differenti che ti restano dentro nel tempo, ognuno dei quali ti aiuta a crescere e migliorare per fare sempre meglio.

Quale è il tuo campo di tiro preferito?

il mio campo di tiro preferito è quello di Shul in germania, al quale si legano molti ricordi uno ad esempio è  l’ultimo campionato europeo nel quale io sono riuscita a dimostrare a me stessa la mia perseveranza e tenacia in un momento critico della mia carriera agonistica.

Quanti anni avevi quando hai preso in mano il tuo primo fucile?

Avevo 13 anni, ricordo di aver subito provato a sparare a un piattello in un piccolo impianto di tiro a volo con mio padre,  non ho preso il bersaglio e il colpo mi fece anche un livido sulla spalla, ma comunque sia ho voluto ritentare perché mi ero divertita.

Quali sono i tuoi obiettivi e piani per il futuro?

Nella carriera sportiva ho molti obiettivi, ogni anno me ne prefisso uno a seconda delle gare che ho, tenendo conto che il vero obiettivo e desiderio è l’olimpiade. Un altro importante è la famiglia, mi piacerebbe molto avere una mia famiglia.

Che consiglio daresti a chi si ispira a te?

Rendi te stesso la tua prima fonte di ispirazione. Siamo differenti gli uni dagli altri, e per essere un grande campione bisogna avere una propria personalità e stile di tiro.

 

Video & Foto