Giancarlo Tazza

Tiratore Skeet Beretta

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Presentazione

Io sono Giancarlo Tazza e sono uno skeettista dal 2001. Sparo con il Beretta DT11 e mi alleno al Tiro a Volo Falco. Come professione sono un atleta delle Fiamme Oro e sono nato l’8 agosto del 1988 a Maddaloni. La mia filosofia di vita è che non credo esistano limiti, siamo noi a farceli, infatti ho imparato che l’impegno, la volontà ed il sacrificio possono far ottenere tutto ciò che si desidera.

 


.

 

Biografia

Giancarlo iniziò a sparare nel 2001 e fa la sua apparizione nelle gare dell’ISSF nel 2006, durante il Campionato Europeo junior di Maribor. Quello stesso anno partecipò anche al Mondiale junior tenutosi a Zagabria, dove conquistò la 14esima posizione.
Nel 2008 è arrivato quarto al Campionato Europeo junior di Nicosia. Tra il 2009 ed il 2012 partecipa a qualche prova di Coppa del Mondo tra cui San Marino, Acapulco, Pechino e Tucson.
Nel 2013 si piazza al quarto posto al Mondiale di Lima e sesto alla Coppa del Mondo di Acapulco.
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Cosa porta con se in pedana?

Il fucile

3_cainero_DT11

Non c’è tiratore al mondo, dal più affermato al principiante, che non conosca le straordinarie prerogative di precisione, bilanciamento, maneggevolezza, durata dei fucili da competizione DT11 Trident Beretta. Giancarlo Tazza spara con il Dt11 Beretta.

Gilet da tiro,

Tuta Uniform Pro,

Cappello,

Polo,

Maglietta tecnica Beretta,

Cuffie,

Occhiali...

.

Intervista

Qual è il tuo fucile preferito?
Indubbiamente il Beretta DT11, per l’appunto quello che utilizzo.

Perché preferisci usare quel determinato modello di fucile?
Ha una maneggevolezza e un’agilità che perfettamente si addicono al mio modo di sparare.

Quale è il tuo tiratore preferito?
Ennio Falco perché è un esempio sin da quando ero bambino, ho sempre cercato di seguire le sue orme e tutt’oggi cerco di “rubare” da lui più che posso.

Chi ti ha ispirato a praticare il tiro a volo?
Mio padre è sempre stato un cacciatore, ma quando la stagione si chiede va sempre a sparare  i piattelli sui campi di tiro. Un giorno, quando avevo circa 11 anni e mezzo decisi di andare con lui.. Il resto posso dire ce è quasi storia, mio sono subito innamorato di questo sport.

L’ aneddoto più bello legato al tiro a volo?
Non ho un aneddoto particolarmente bello da raccontare, però sono molto legato a quello che questo sport mi ha permesso di fare, ovvero girare il mondo e visitare tantissimi paesi. Amo questo sport ed amo quello che mi ha dato. Tante soddisfazioni e tante opportunità.

Quale è il tuo campo di tiro preferito?
Nel mondo ci sono tantissimi campi di tiro molto belli, ma credo che a livello di skeet uno il più bel campo che abbia visto e soprattutto utilizzato sia proprio in Italia, il campo di Conselice, che si trova in provincia di Ravenna.

Quanti anni avevi quando hai preso in mano il tuo primo fucile?
La prima volta che imbracciai un fucile avevo 11 anni e mezzo e ricordo che mi feci malissimo alla spalla. Tornai a casa e nonostante il dolore non riuscivo a smettere di pensare a quel fucile ed a quanto mi era piaciuto tenerlo in mano e soprattutto utilizzarlo!

Quali sono i tuoi obiettivi e piani per il futuro?
Per il momento nei miei piani c’è il cercare di fare bene giorno per giorno, sparando al mio meglio ed imparare dai miei errori, e prendere ciò che viene senza forzare troppo la mano.

Che consiglio daresti a chi si ispira a te?
Personalmente, vedendo la mia esperienza consiglierei di fare tanto lavoro fuori dalla pedana e di studiare bene la tecnica prima di prefissarsi traguardi troppo ambiziosi.

 

Video & Foto

 


 

 

Giancarlo Tazza

Tiratore Skeet Beretta

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Presentazione

Io sono Giancarlo Tazza e sono uno skeettista dal 2001. Sparo con il Beretta DT11 e mi alleno al Tiro a Volo Falco. Come professione sono un atleta delle Fiamme Oro e sono nato l’8 agosto del 1988 a Maddaloni. La mia filosofia di vita è che non credo esistano limiti, siamo noi a farceli, infatti ho imparato che l’impegno, la volontà ed il sacrificio possono far ottenere tutto ciò che si desidera.

 


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Biografia

Giancarlo iniziò a sparare nel 2001 e fa la sua apparizione nelle gare dell’ISSF nel 2006, durante il Campionato Europeo junior di Maribor. Quello stesso anno partecipò anche al Mondiale junior tenutosi a Zagabria, dove conquistò la 14esima posizione.
Nel 2008 è arrivato quarto al Campionato Europeo junior di Nicosia. Tra il 2009 ed il 2012 partecipa a qualche prova di Coppa del Mondo tra cui San Marino, Acapulco, Pechino e Tucson.
Nel 2013 si piazza al quarto posto al Mondiale di Lima e sesto alla Coppa del Mondo di Acapulco.
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Cosa porta con se in pedana?

Il fucile

3_cainero_DT11

Non c’è tiratore al mondo, dal più affermato al principiante, che non conosca le straordinarie prerogative di precisione, bilanciamento, maneggevolezza, durata dei fucili da competizione DT11 Trident Beretta. Giancarlo Tazza spara con il Dt11 Beretta.

Gilet da tiro,

Tuta Uniform Pro,

Cappello,

Polo,

Maglietta tecnica Beretta,

Cuffie,

Occhiali...

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Intervista

Qual è il tuo fucile preferito?
Indubbiamente il Beretta DT11, per l’appunto quello che utilizzo.

Perché preferisci usare quel determinato modello di fucile?
Ha una maneggevolezza e un’agilità che perfettamente si addicono al mio modo di sparare.

Quale è il tuo tiratore preferito?
Ennio Falco perché è un esempio sin da quando ero bambino, ho sempre cercato di seguire le sue orme e tutt’oggi cerco di “rubare” da lui più che posso.

Chi ti ha ispirato a praticare il tiro a volo?
Mio padre è sempre stato un cacciatore, ma quando la stagione si chiede va sempre a sparare  i piattelli sui campi di tiro. Un giorno, quando avevo circa 11 anni e mezzo decisi di andare con lui.. Il resto posso dire ce è quasi storia, mio sono subito innamorato di questo sport.

L’ aneddoto più bello legato al tiro a volo?
Non ho un aneddoto particolarmente bello da raccontare, però sono molto legato a quello che questo sport mi ha permesso di fare, ovvero girare il mondo e visitare tantissimi paesi. Amo questo sport ed amo quello che mi ha dato. Tante soddisfazioni e tante opportunità.

Quale è il tuo campo di tiro preferito?
Nel mondo ci sono tantissimi campi di tiro molto belli, ma credo che a livello di skeet uno il più bel campo che abbia visto e soprattutto utilizzato sia proprio in Italia, il campo di Conselice, che si trova in provincia di Ravenna.

Quanti anni avevi quando hai preso in mano il tuo primo fucile?
La prima volta che imbracciai un fucile avevo 11 anni e mezzo e ricordo che mi feci malissimo alla spalla. Tornai a casa e nonostante il dolore non riuscivo a smettere di pensare a quel fucile ed a quanto mi era piaciuto tenerlo in mano e soprattutto utilizzarlo!

Quali sono i tuoi obiettivi e piani per il futuro?
Per il momento nei miei piani c’è il cercare di fare bene giorno per giorno, sparando al mio meglio ed imparare dai miei errori, e prendere ciò che viene senza forzare troppo la mano.

Che consiglio daresti a chi si ispira a te?
Personalmente, vedendo la mia esperienza consiglierei di fare tanto lavoro fuori dalla pedana e di studiare bene la tecnica prima di prefissarsi traguardi troppo ambiziosi.

 

Video & Foto