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Katiuscia Spada

Tiratrice Skeet Beretta

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Presentazione

Buona giornata! Io sono Katiuscia Spada, originaria di Città della Pieve. Sono nata il 16 di novembre del 1981 ed ho iniziato a praticare lo Sporting nel 1996 che mi ha maturata tiravolisticamente per poi, nel 2002, passare alla disciplina dello Skeet. Mi alleno a Foligno con il Beretta 692. Sono un’atleta del GS Fiamme Oro e la mia filosofia di vita è quella di affrontare tutto con passione, poiché è  quella che ti da gli stimoli giusti ogni giorno, ma soprattutto essere sempre corretti ed avere tanta umiltà, perché nella vita c’è sempre e comunque da imparare.

 


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Biografia

Katiuscia ha iniziato a sparare nel 1996 nella categoria dello sporting, dove ha ottenuto moltissimi successi, per poi passare alla disciplina dello skeet nel 2002. L’anno seguente compete nella sua prima gara internazionale di questa categoria ed ottiene subito un successo al Campionato del Mondo di Nicosia, dove si piazza sul secondo gradino del podio.
Il 2005 è l’anno di due medaglie di bronzo, entrambe in Coppa del Mondo (Roma e Americana).
Nel 2009 arriva terza al Mondiale di Maribor, posizione che la catapulta alla Finale di Pechino dove si piazza seconda. Nello stesso anno ottiene un altro bronzo alla coppa del Mondo di Minsk e un argento all’Europeo di Osijek. Nell’arco del 2010 prende l’argento in Coppa del Mondo a Lonato e l’oro alla Finale di Izmir.
Il 15 ottobre del 2011 si sposa con Simone Grancio. Mentre nel 2012 viene alla luce sua figlia, Ginevra, nata il 17 settembre
Nel 2013 torna a competere dopo la gravidanza ed è subito argento alla prova di Coppa del Mondo di Granada.
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OLIMPIADI CAMPIONATO DEL MONDO CAMPIONATO EUROPEO
Oro Argento Bronzo Finale Oro Argento Bronzo Oro Argento Bronzo
          Nicosia 2003 Maribor 2009   Osijek 2009  

Cosa porta con se in pedana?

Il fucile

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Il nuovo fucile da tiro Beretta 692 è una miscela di successo di tradizione e tecnologia, per garantire una balistica superiore e un’ergonomia migliore, ed un design elegante che lo rende un eccezionale fucile per il tiro a volo.

Gilet da tiro,

Tuta Uniform Pro,

Cappello,

Polo,

Maglietta tecnica Beretta,

Trolley Beretta,

Salvietta...

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Intervista

Qual è il tuo fucile preferito?

Il mio fucile preferito è stato da sempre il Beretta 682, fino all’arrivo del nuovo Beretta, il 692.

Perché preferisci usare quel determinato modello di fucile?

Perché ha le caratteristiche giuste che cerco in un arma, perfetto equilibrio tra stabilità e maneggevolezza, rendendolo un fucile molto performante e duttile, di sicuro molto adatto ad una donna.

Quale è il tuo tiratore preferito?

Come ho detto prima, io nasco da percorsista e quindi i miei grandi miti vengono da lì. Per me un vero talento si riconosce dalla capacità di saper affrontare qualsiasi tipo di lancio, proprio per questo sono cresciuta vedendo in George Digweed un campione indiscusso, che ha saputo conquistare numerosi titoli mondiali con punteggi impressionanti. D’altra parte, nello skeet, ammiro il talento di Vincent Hancock, che ha una spiccata dote nel saper dosare la pura determinazione con la spensieratezza ed il divertimento, un mix vincente.    

Chi ti ha ispirato a praticare il tiro a volo?

Senza dubbio mio padre, che è la persona da qui prendo esempio ogni giorno, il mio maestro di sport e soprattutto di vita. Tutto iniziò quando nel 1990 ebbe l’intuizione di rilevare un campo da tiro dismesso, per poi farlo diventare, con l’impegno di tutti noi, un impianto di livello internazionale. Il tiro a volo da allora è diventato l’elemento caratterizzante di tutta la nostra famiglia.

L’aneddoto più bello legato al tiro a volo?

Quando rimasi ferma con il fucile imbracciato a guardare quell’ 8mark che si rompeva e mi dava la consapevolezza di aver vinto la finale di Coppa del Mondo. Per me è stato il superamento di un ostacolo, nello sporting avevo vinto molto tra mondiali ed europei, mentre nello skeet erano arrivate tante medaglie ma non ancora l’oro individuale e quell’ultimo piattello è stato come aver vinto due volte.

Quale è il tuo campo di tiro preferito?

Per un gestore di un impianto di tiro è il proprio campo quello che da le emozioni più importanti. Perciò, escludendo Foligno, devo dire che sono rimasta molto colpita dall’impianto di Minsk così come da come quello di Belgrado.

Quanti anni avevi quando hai preso in mano il tuo primo fucile?

Avevo 11 anni, iniziai per scherzo a sparare qualche fucilata per partecipare ad una gara che c’era nel nostro impianto. Le primissime fucilate furono con un automatico che si trasformo ben presto in un sovrapposto cal.20 con un calcio piccolissimo, lo stesso che poi ha avuto in dote mio fratello per i suoi inizi.

Quali sono i tuoi obiettivi e piani per il futuro?

Il mio obiettivo è quello di riuscire a tirar fuori il massimo delle mie potenzialità.

Che consiglio daresti a chi si ispira a te?

Consiglierei di essere sempre determinati ma senza dimenticarsi mai di rimanere con i piedi per terra.

 

Video & Foto


 

 

Primavera estate Collezione Beretta 2015