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Marco Innocenti

Tiratore Double Trap Beretta

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Presentazione

Buona giornata a tutti, io mi chiamo Marco Innocenti sono un atleta del Double Trap, disciplina nella quale mi alleno con il fucile DT11 della Beretta.

Dirigo insieme alla mia famiglia una tra le più grandi aremerie in Italia, l’Armeria Innocenti, mi alleno sul campo del TAV Montecatini. Sono di Montemurlo una frazione  di Prato e sono nato il 16 agosto del ’78.

La mia filosofia di vita è: “volere è potere; non rimandare a domani quello che puoi fare oggi”.

 


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Biografia

Marco iniziò a sparare all’età di 10 anni, ma la sua prima gara internazionale arrivò nel 1995 al Gran Premio in Finlandia a Lathi dove vinse la sua prima medaglia d’oro, la seconda gara invece fu in occasione del Campionato del Mondo di Cipro 1995, dove, ancora juniores ottenne la dodicesima posizione individuale e oro a Squadre.
Il secondo successo arrivò l’anno seguente in occasione dell’Europeo di Tallin dove juniores vinse l’oro individuale e a squadre. Solo un anno dopo, nel 1997 vinse, oltre ad un altro Europeo, anche il Campionato del Mondo categoria juniores di Lima. Il 1998 fu coronato da altre due medaglie, una di bronzo al Campionato Europeo di Nicosia e una d’oro al Mondiale individuale di Barcellona.
Nel 1999 appena passato nella categoria Senior continuò la sua striscia positiva vincendo la sua prima gara da Senior vincendo la Coppa del Mondo di Nicosia e conquistando la carta Olimpica per Sydney, inoltre si classifica secondo alla sua prima Finale di coppa del mondo in Kuwait.
Nel 2000 bronzo alla coppa del mondo di Sydney, fece parte della Nazionale Olimpica ai Giochi di Sydney e rimase fuori dalla finale per un piattello.
Nel 2001 conquista l’argento al Campionato Europeo a Zagabria individuale e oro a squadre.
Il 2002 lo vede protagonista assoluto della tappa di Coppa del Mondo a Santo Domingo dove conquista la carta olimpica.
Nel 2003 Medaglia d’argento individuale a Brno Cecoslovacchia e medaglia D’oro a Squadre
Nel 2004 partecipa alle Olimpiadi di Atene.
Nello stesso anno è arrivato secondo alla Coppa del Mondo Americana, la tappa brasiliana.
Vince la Finale di Coppa del Mondo a Maribor in Slovenia.
Nel 2005 Vince la tappa di Coppa del Mondo a Roma e vince anche i Giochi del Mediterraneo ad Almeria Spagna.
Nel 2010 si sposa con Francesca
Nel 2012 è riserva Olimpica di Londra
Nel 2013, il 19 marzo, in occasione della Festa del Papà viene alla luce la sua prima bambina, Alessia. Quello stesso anno sale sul secondo gradino del podio ottenendo l’argento al Campionato Europeo di Suhl, dove vince anche l’oro a squadre; grazie al punteggio più alto di Marco il Team Azzurro sigla il nuovo record del Mondo a Squadre con 424 /450.  
E’ stato insignito di 6 Medaglie D’Oro al Valore Atletico, rispettivamente per gli anni 1998, 1999, 2000, 2002, 2003 e 2004 e di 4 Medaglie D’Argento al Merito Sportivo negli anni 2001, 2003, 2004 e 2006. Marco Innocenti ha vinto la medaglia d'argento alle Olimpiadi di Rio 2016.

 

OLIMPIADI CAMPIONATO DEL MONDO CAMPIONATO EUROPEO
Oro Argento Bronzo Finale Oro Argento Bronzo Oro Argento Bronzo
  Rio   2016   136(27)  Rio 2016 Barcelona 1998 JR Lima 1997 JR     Sipoo 1997 JR tallin 1996 JR Suhl 2013 Brno 2003 Zagreb 2001 Sarlospuszta 2014 Nicosia 1998 JR

 

Cosa porta con se in pedana?

Il fucile

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Non c’è tiratore al mondo, dal più affermato al principiante, che non conosca le straordinarie prerogative di precisione, bilanciamento, maneggevolezza, durata dei fucili da competizione DT11 Trident Beretta. Marco Innocenti spara con il Dt11 Beretta.

Gilet Uniform Pro,

Cappello,

Polo,

Cuffie,

Occhiali,

Borsa...

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Intervista

Qual è il tuo fucile preferito?
Per competizione preferisco il Beretta DT 11, per le caratteristiche tecniche. Mentre per bellezza invece penso che il sovrapposto Beretta SO4 Los Angeles sia il fucile da tiro più bello di tutti i tempi; mentre per la caccia il mio sogno nel cassetto, che prima o poi spero di poter realizzare, è il Beretta SO Sparviere. Ogni volta che vedo aprire le cartelle di questo fucile, cosi veloci e precise, mi sembra di vedere l’apertura degli sportelli della Lamborghini.

Perché preferisci usare quel determinato modello di fucile?
Io preferisco sparare con il DT 11 per la sua struttura veloce e precisa, il minor rinculo, le rosate eccezionali, affidabilità in qualsiasi condizione,  elevata resistenza all’usura nel tempo.
Un’altra dote del DT 11 è la possibilità di adattare qualsiasi impugnatura anche la più strana grazie al tirante del calcio oscillante.

Quale è il tuo tiratore preferito?
Nella mia epoca i tiratori a cui mi sono maggiormente ispirato sono stati due australiani, Mark Russel e Michael Diamond perchè sono stati gli unici tiratori al mondo che hanno sparato contemporaneamente alla fossa Olimpica e al  Double Trap e hanno vinto Mondiali e Medaglie olimpiche sia alla Fossa Olimpica che al Double Trap.

Chi ti ha ispirato a praticare il tiro a volo?
E’ stata mia sorella Nadia ad ispirarmi, perche era già una tiratrice della Nazionale Italiana di Double Trap e ogni pedana che facevamo insieme era una sfida all’ultimo sangue. Ricordo una volta che facemmo uno spareggio all’americana e dopo 15 coppiole di spareggio senza sbagliare decidemmo di firmare l’armistizio perché nessuno di noi due voleva perdere.

L’aneddoto più bello legato al tiro a volo?
Il ricordo più bello per me è stata la convocazione alla prima Olimpiade quando avevo solo 22 anni.  L’entrata nello stadio Olimpico di Sydney rimarrà indelebile nella mia mente.

Quale è il tuo campo di tiro preferito?
I miei campi di tiro preferiti si trovano entrambi in Italia, e sono il campo di Cieli Aperti a Bergamo e il Trap Concaverde di Lonato e Umbriaverde a Todi.

Quanti anni avevi quando hai preso in mano il tuo primo fucile?
Il mio primo contatto con un fucile è stato a 5 anni con un monocolpo dell’ azienda Falco calibro 8 mm. Ho sparato a una lattina di Coca Cola appoggiata ad un muretto e con grande esultanza da parte mia l’ho presa al primo colpo.

Quali sono i tuoi obiettivi e piani per il futuro?
I miei obbiettivi sono quelli di realizzarmi nelle vita e nello sport senza avere alcun rimpianto. Come ogni atleta che si rispetti il sogno nel cassetto è ovviamente quello di vincere una medaglia Olimpica.

Che consiglio daresti a chi si ispira a te?
Ognuno di noi ha una sua personalità, ascolta il tuo cuore, cercando di prendere il tiro a volo prima come un divertimento e poi come una passione. Non tralasciare mai i valori della famiglia della sana competizione sportiva, ascolta sempre i consigli di tutti, ma poi fai quello che ritieni sia più giusto per te. Non dare mai nulla per scontato e ricordati sempre che ogni gara che affronterai sarà un piccolo tassello per costruire la tua esperienza; la volontà di arrivare, il duro lavoro, l’allenamento costante, il tutto contornato da un pizzico di fortuna faranno il resto per portarti al traguardo che hai sempre sognato.
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Video & Foto


 

 

Olimpiadi di Rio 2016, grazie Marco!

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