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Alessandro Chianese

Tiratore Double Trap Beretta

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Presentazione

Ciao a tutti! Sono Alessandro Chianese e dal 2006 sparo nel Double Trap. Attualmente mi alleno su diversi campi, tra cui TAV Umbriaverde, Tav Falco e TAV Valle Aniene con Beretta DT11 Xtrap. Sono nato il 29 aprile del 1990 a Villaricca, in provincia di Napoli ed oltre ad essere uno studente, sono un atleta Militare. La mia filosofia di vita è di sorridere sempre, perché la vita è troppo corta per essere tristi.

 


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Biografia

Alessando si trova sulla scena internazionale del tiro a volo dal 2007, anno in cui ha partecipato ancora juniores sia al Mondiale di Nicosia, dove si è piazzato ottavo, sia al Campionato Europeo dove invece ha portato a casa il 4’ posto.
Il 2009  è stato coronato dalla medaglia di bronzo junior al Mondiale di Maribor e dall’argento di Osijek.
Nel 2010 a Monaco di Baviera, uno dei suoi campi preferiti, si piazza sul secondo gradino del podio junior al Campionato del Mondo.
Alessandro è sentimentalmente impegnato.

OLIMPIADI CAMPIONATO DEL MONDO CAMPIONATO EUROPEO
Oro Argento Bronzo Finale Oro Argento Bronzo Oro Argento Bronzo
          Munchen 2010 (Junior) Maribor 2009 (Jr)   Osijek 2009 JR  

Cosa porta con se in pedana?

Il fucile

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Non c’è tiratore al mondo, dal più affermato al principiante, che non conosca le straordinarie prerogative di precisione, bilanciamento, maneggevolezza, durata dei fucili da competizione DT11 Trident Beretta. Alesssandro Chianese spara con il Dt11 Beretta.

Gilet da tiro,

Cappello,

Polo,

Pantaloni Uniform Pro,

Cuffie,

Occhiali...

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Intervista

Qual è il tuo fucile preferito?
Ho diversi fucili tra i miei preferiti. Primo fra tutti il Beretta SO5, poi Beretta A400 Xplor Camouflage e poi ovviamente il mio DT11 XTrap che sto usando attualmente.

Perché preferisci usare quel determinato modello di fucile?
Preferisco usare questi determinati modelli di fucile perché hanno uno stile, un’eleganza e tanto dinamismo che non sono mai riuscito a riscontrare in nessun altro fucile. Oltre a queste caratteristiche devo anche dire che hanno una parte estetica che adoro.

Quale è il tuo tiratore preferito?
Il mio tiratore preferito è Russell Mark in particolare per il modo in cui perse l’oro ai Giochi Olimpici di Sydney 2000. Aggiungerei anche Vasily Mosin alla mia lista di tiratori prediletti, per il modo che ha di sparare. Tra i miei compagni di squadra ammiro tantissimo Daniele Di Spigno, Francesco D’Aniello e Marco Innocenti che ho avuto il piacere di conoscere molto bene.

Chi ti ha ispirato a praticare il tiro a volo?
Le persone che mi hanno ispirato sono stati mio padre e mio nonno che hanno sempre praticato lo sport del tiro a volo fin da quando ero un bambino. Vedere la loro devozione mi ha ispirato a lanciarmi nel mondo delle armi.

L’aneddoto più bello legato al tiro a volo?
Una cosa fondamentale che ho capito nei miei anni di gare agonistiche di tiro a volo è che  quando credi che sia tutto finito, è proprio in quel momento che bisogna tirare fuori il proprio carattere e la propria forza per riuscire a riscrivere la propria storia iniziando tutto da capo.

Quale è il tuo campo di tiro preferito?
I miei campi preferiti sono tanti. Lonato, Granada, Monaco di Baviera, Suhl, Maribor e Belgrado sono sicuramente tra i migliori campi al mondo sui quali abbia avuto l’onore di competere; aggiungere anche il Tiro a Volo Umbriaverde per la sua praticità.

Quanti anni avevi quando hai preso in mano il tuo primo fucile?
La prima volta con un fucile imbracciato avevo 7 anni e mi trovavo a caccia con mio padre e mio nonno. Non ricordo un qualcosa di particolare di quel giorno, ma ho molto chiara la sensazione che quel giorno mi ha fatto provare. E’ un ricordo a me molto caro.

Quali sono i tuoi obiettivi e piani per il futuro?
Come tutti gli sportivi il mio obiettivo è ovviamente quello di migliorarmi sempre più ed ottenere risultati sempre più importanti, ma per poter fare ciò prima di tutto devo allenarmi duramente e diventare sempre più forte colpendo sempre più piattelli.

Che consiglio daresti a chi si ispira a te?
L’unico consiglio che mi sento di dare è quello di sorridere sempre e non dimenticarsi mai dei proprio sogni perché nello sport è importantissimo non buttarsi mai giù di morale e rimanere sempre a testa alta, imparando dai propri errori esattamente come dalle proprie vittorie. Solo così si potrà affrontare qualsiasi competizione nella maniera migliore.
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Video & Foto