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Diana Bacosi

Tiratrice Skeet Beretta

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Presentazione

Buongiorno a tutti! Io sono Diana Bacosi e sono di Città della Pieve (PG), Sono nata il 13/07/1983 e sparo nello skeet da quando avevo 14 anni. Il fucile che mi accompagna a Roma, dove si trova il mio campo tiro di allenamento, è il Beretta DT11. Sono un atleta militare, e la mia filosofia di vita è quella di non mollare mai!

 



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Biografia

Diana impugnò il suo primo fucile all’età di 14 anni e nel 2004 fece la sua compare sulla scena mondiale delle gare della ISSF durante l’Europeo che si svolse a Nicosia, dove si piazzò alla 16esima posizione. Nel 2005 partecipò alla Coppa del Mondo di Americana, in Brasile e raggiunse il secondo gradino del podio sparando 92 piattelli.
Nel 2007 le venne consegnata la Medaglia di Bronzo al Merito Sportivo.
Nel 2008 portò a casa l’oro dalla Coppa del Mondo di Suhl e l’argento in quella svoltasi a Pechino. Quello stesso anni ricevette la Medaglia d’Argento al Merito Sportivo ed il Discobolo d’Oro
Il 13 febbraio 2009 è venuto alla luce il suo primo maschietto, che è stato chiamato Mattia.
Nel 2011 brillò d’argento nel deserto di Tucson e ricevette l’onorificenza della Stella d’Oro al Valore Atletico. Quello stesso anno, più precisamente il 10 settembre, convolò a nozze con Vincent. Il 2013 l’ha vista protagonista con un argento alla prova di Acapulco e 2 bronzi conquistati rispettivamente a Nicosia e alla finale di Abu Dhabi. Diana Bacosi ha vinto la medaglia d'oro alle Olimpiadi di Rio 2016.

 

 

Cosa porta con se in pedana?

Il fucile

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Non c’è tiratore al mondo, dal più affermato al principiante, che non conosca le straordinarie prerogative di precisione, bilanciamento, maneggevolezza, durata dei fucili da competizione DT11 Trident Beretta. Diana Bacosi spara con il Dt11 Beretta.

Gilet da tiro,

Cappello,

Polo,

Maglietta tecnica Beretta,

Cuffie,

Occhiali,

Borsa...

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Intervista

Qual è il tuo fucile preferito?

Il mio fucile preferito è quello che utilizzo in questo momento, il DT11 della Beretta.

Perché preferisci usare quel determinato modello di fucile?

Perché senza ombra di dubbio è il migliore, ha un’ottima stabilità e precisione.

Quale è il tuo tiratore preferito?  

Il mio tiratore preferito è Andrea Benelli. Lo conosco da diversi anni e lo stimo tantissimo perchè oltre ad essere stato ed ad essere tutt’ora un tiratore eccezionale, negli ultimi anni si è dimostrato essere anche un fantastico e bravissimo allenatore, il che va a contro della leggenda che “chi sa fa e chi non sa insegna”. Lui è ottimo a tutto tondo.
 
Chi ti ha ispirato a praticare il tiro a volo?

Non c’è una persona in particolare che mi abbia ispirato a praticare lo sport del tiro a volo. Con mio padre andavo spesso al campo di tiro dove lui si dilettava a livello amatoriale e pian piano da lì è nata la mia passione, un po’ per caso ed un po’ anche senza nemmeno pensarci mi sono trovata a sparare.

L’aneddoto più bello legato al tiro a volo?

A questa domanda non so esattamente come rispondere. Potrei dire le gare che ho vinto o dove ho fatto un buon piazzamento, ma alla fine dei conti non ho un aneddoto al quale sono in particolar modo legata; magari deve ancora arrivare.

Quale è il tuo campo di tiro preferito?

Il mio campo di tiro preferito è il Tiro a Volo Falco, al quale sono particolarmente legata e che ritengo essere uno dei campi più belli e completi a livello strutturale che abbia mai visto.

Quanti anni avevi quando hai preso in mano il tuo primo fucile?

Quando focalizzo il ricordo della prima volta che ho preso in mano un fucile automaticamente mi viene in mente il viso di mio padre, poiché ero proprio con lui in quel momento, è stato lui ad appoggiarmelo tra le mani. Avevo 14 anni e nonostante sia passato un po’ di tempo ho quel ricordo fissato indelebilmente nella mia mente.

Quali sono i tuoi obiettivi e piani per il futuro?

Per il futuro ho come mio massimo desiderio riuscire a prendere la carta olimpica e ovviamente partecipare essendo al massimo delle mie capacità e poi.. Vincerle! Sarebbe fantastico, tutto ciò che potrei desiderare da questo sport. Magari chissà che non sia Rio de Janeiro 2016 la chiave di svolta.

Che consiglio daresti a chi si ispira a te?

Il consiglio che mi sento di dare a chiunque voglia praticare lo sport del tiro a volo e quello di darsi dei traguardi graduali da raggiungere pian piano, senza voler strafare e soprattutto senza voler accelerare troppo i tempi. Facendo così si potrà crescere pian piano e migliorare sempre più.

 

Video & Foto


 
 

 

Olimpiadi di Rio 2016, grazie Diana!

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