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Francesco D'Aniello

Tiratore Double Trap Beretta

francesco_daniello_postitPresentazione

Ciao a tutti…
Sono Francesco D’Aniello e sono nel Team Beretta dal 2003
La mia disciplina è il Double Trap, che pratico a tempo pieno dal 2001.

Le mie prime fucilate, da puro neofita autodidatta, nella disciplina del Tiro a Volo, risalgono al 1999 ed il mio primo fucile è stato un Beretta DT10, mentre oggi invece, mi alleno e gareggio, con un Beretta DT11 XTrap.
 

La mia filosofia di vita è credere fermamente che….  “Non è mai troppo tardi…..”

 

 

Biografia

Francesco D’Aniello, nasce Il 21 Marzo del 1969 a Nettuno, paese della Provincia di Roma e nel 1993, si arruola nella Polizia di Stato, dove svolge attività operativa, prima a Torino e poi a Roma, sino al Dicembre ’99, dove dalla Questura di Roma, viene trasferito ai Gruppi Sportivi Fiamme Oro (G.S. FF.OO.) e la sua Qualifica attuale è quella di Assistente Capo della Polizia di Stato.
Dopo aver militato nelle categ. inferiori, Francesco entra a far parte della nazionale italiana di Double Trap nel 2006, facendo la sua prima apparizione nel circuito internazione della ISSF, nella Prova di Coppa del mondo in Korea.

Le sue vittorie:
A Maribor in Slovenia, nel Luglio 2007 Francesco vince la 4° prova di C. del M. e conquista la Carta Olimpica per le Olimpiadi di Pechino 2008
Nel Settembre dello stesso anno, per Francesco arriva un’altra vittoria importante e cioè, vince il suo 1° Campionato del Mondo individuale nell’isola di Cipro, mentre a squadre, stabilisce il nuovo Record del Mondo.
Nel 2008, (quindi dopo soli 8 anni di attività), Francesco partecipa alla sua prima Olimpiade, conquistando una straordinaria, quanto sofferta, Medaglia d’Argento.

Il 2009 è forse l’anno più straordinario di Francesco, perché autore di una sorta di Grande Slam, in quanto vince individualmente:
- Coppa del Mondo,
- Camp.to Italiano,
- Camp.to d’europa,
- Camp.to del Mondo, bissando consecutivamente così, il mondiale vinto l’anno prima a Cipro, insediandosi al 1° posto del Ranking Mondiale della Specialità.

Nel 2010 la carriera si contorna di altre vittorie, tra cui quella del Camp.to d’Europa a Osjek in Croazia, bissando anche l’europeo dell’anno prima.
Nel 2011, il 3° posto alla C. del M. di Sydney, gli garantisce la conquista della Carta Olimpica ed il biglietto per le Olimpiadi di Londra.
Nel 2012, il 2° posto nella gara pre-olimpica di Londra, fa ben sperare per puntare ad un’altra medaglia olimpica, ma nell’agosto 2012, Francesco chiude con un settimo posto, l’avventura olimpica di Londra.

Cosa porta con se in pedana?

Il fucile

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Non c’è tiratore al mondo, dal più affermato al principiante, che non conosca le straordinarie prerogative di precisione, bilanciamento, maneggevolezza, durata dei fucili da competizione DT11 Trident Beretta. Francesco D'Aniello spara con il Dt11 Beretta.

Gilet da tiro, Tuta Uniform Pro, Cappello, Polo, Maglietta tecnica Beretta, Cuffie, Occhiali...

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Intervista

Qual è il tuo fucile preferito?
Sicuramente il fucile con cui gareggio e cioè il mio DT11 Xtrap. Ma se parliamo da un punto di vista affettivo, non posso esimermi dal menzionare il mio DT10 Xtrap. con cui tante vittorie ho condiviso. E se per caso, dovessimo parlare del mio fucile più bello, sicuramente parlerei del SO 5 regalatomi dalla Fam. Beretta, dopo l’Argento Olimpico di Pechino, inciso interamente dal Maestro Giulio Timpini, persona straordinaria che ha tutta la mia stima ed il mio affetto.

Perché preferisci usare quel determinato Mod. di fucile?
Perché ritengo sia il migliore della categoria. Beretta è sempre in continua evoluzione e credo che con quest’arma, abbia davvero raggiunto l’eccellenza, sia nella scelta dei materiali, che nello studio Tecnico/Balistico…

Qual è il tuo tiratore preferito?
Non c’è x me, un singolo tiratore preferito, ma più di uno… e fanno parte sia del passato, che dei giorni d’oggi:
Se devo riferirmi ad un esempio da seguire, dal punto di vista agonistico, senza dubbio il mio pensiero va a Luciano Giovannetti, perché in pedana era spietato e concreto….
Dal punto di vista della classe invece, non posso non preferire Silvano Basagni, che x me, ha rappresentato la massima espressione dell’eleganza in pedana.
E per finire ai giorni nostri, il più versatile di tutti è sicuramente Michael Diamond, per il suo modo di affrontare gli appuntamenti importanti, con la massima semplicità e determinazione al tempo stesso.

Chi ti ha ispirato a praticare il Tiro a Volo?
Il primo approccio con il tiro a volo, l’ho avuto x caso, durante una manifestazione tirovolistica tra i soci del mio circolo di cacciatori… Qui, un vecchio amico di nome Nello Costa, che praticava da tempo la disciplina, mi vide sparare e mi disse che ero molto portato... Disse che con un’arma adeguata e delle giuste nozioni, mi sarei molto divertito, perché vedeva che ero molto portato x questo Sport. Così feci un piccolo investimento su me stesso e…. eccomi qua!

L’aneddoto più bello legato al Tiro a Volo?
A dir la verità, ce ne sono 2 di aneddoti di cui non posso non parlare…
Il primo, fu dopo la vittoria del Campionato del Mondo di Cipro, dove il mio C.T. Mirco Cenci, con la complicità del Consigliere Federale Fiorenzo de Rosa, mi fece credere che la gara era stata annullata, che il mondiale era da rifare a seguito del ricorso di un tiratore e che quindi…. non avevo vinto proprio un bel niente.
Vi lascio immaginare lo stupore e l’angoscia di quei momenti…. Uno scherzo, che oggi lascia spazio a grandi sorrisi!
Poi l’altro fu durante le Olimpiadi di Pechino, dove la sera prima della gara olimpica, mio figlio che all’epoca non aveva ancora 4 anni, telefonicamente mi disse:
Papà, rompili tutti!!!
Quelle parole me le ripetevo in pedana, coppiola dopo coppiola e mi portarono a vincere una Medaglia Olimpica…

Qual è il tuo campo di tiro preferito?
Se parliamo del mio campo di allenamento, non esito a parlare di Valle Aniene, ma se parliamo di campo ideale, menzionerei il campo da tiro G. Rosatti di Ponso (Pd) ed il campo di tiro Cieli Aperti di Orio al serio (Bg).

Quanti anni avevi, quando hai preso in mano il tuo primo fucile?
La prima volta che ho preso in mano un fucile, avevo credo 10 anni ed era il fucile da caccia di mio padre, un semiautomatico Beretta A 300.
Il mio primo fucile da tiro invece a…… 30 anni!!!

Quali sono i tuoi obiettivi per il futuro?
Non nascondo, che vorrei tirare per molto tempo ancora, visto che la mia carriera è iniziata davvero molto tardi e poi, mi piacerebbe intraprendere la carriera da Commissario Tecnico, per poter mettere la mia esperienza da Tiratore a disposizione dei giovani, che non hanno secondo me, dei grandissimi o tantissimi punti di riferimento…
Ritengo che saper sparare è una cosa, ma saper vincere è un’altra ed in parte…lo si può insegnare!

Che consiglio daresti a chi si ispira a te?
Consiglierei di praticare questa disciplina sportiva, solo se si ha veramente tanta passione, perché solo così, si riuscirebbe a sopportare il peso, dei tanti sacrifici e delle tante delusioni, che questo Sport impone… E poi, gli ripeterei all’infinito il mio motto: Non è mai troppo tardi….!!!


 

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