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Giovanni Cernogoraz

Tiratore Trap Beretta

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Presentazione

Ciao!! Io sono Giovanni Cernogoraz e sparo nel Trap, anche se per un periodo di tempo ho sparato anche nel Double Trap con il mio fucile Beretta DT11. Pratico lo sport del tiro a volo dal 1996 e mi alleno sul campo di tiro di Cittanova D’Istria, in Croazia. Sono nato il 27 dicembre 1982 a Capodistria, in Slovenia e sono un cameriere. La mia filosofia di vita è mai mollare e mai arrendersi.

 


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Biografia

Giovanni iniziò a sparare nel 1996 all’età di 14 anni, ma debuttò sulla scena internazionale solo nel 1999. Questo avvenne al Campionato Europeo di Poussan, quando era ancora junior. Nel febbraio del 2002 è nato il suo primo figlio, Leonardo. Quello stesso anno ha conquistato il bronzo al Mondiale junior di Lahti, in Finlandia.
Nel 2011 ha vinto l’oro a Pechino, durante la Coppa del Mondo, oro che lo ha proiettato alla Finale di Al Ain. Nell’aprile dei quell’anno, esattamente il 5 del mese, è venuta alla luce la sua secondogenita di nome Eva.
Nel 2012, ai Giochi Olimpici di Londra, ha vinto la medaglia d’oro nel trap e con un totale di 146 piattelli ha marcato l’European Final Olympic Record. Lo stesso anno ha vinto anche il Campionato Europeo di Larnaca. A seguito dell’oro olimpico ha ricevuto il premio come Miglior Sportivo dell’anno Croato ed è stato premiato dal Presidente Della Repubblica della Croazia con la Medaglia al Valore più alta dello sport.
E’ sposato da tre anni con Sabina Cernogoraz
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OLIMPIADI CAMPIONATO MONDIALI CAMPIONATO EUROPEO
Oro Argento Bronzo Finale Oro Argento Bronzo Oro Argento Bronzo
London 2012           Lahti-2002 (Junior) Larnaca 2012    

Cosa porta con se in pedana?

Il fucile

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Non c’è tiratore al mondo, dal più affermato al principiante, che non conosca le straordinarie prerogative di precisione, bilanciamento, maneggevolezza, durata dei fucili da competizione DT11 Trident Beretta. Giorgio Cernogoraz spara con il Dt11 Beretta.

Gilet da tiro,

Tuta Uniform Pro,

Cappello,

Polo,

Maglietta tecnica Beretta,

Cuffie,

Occhiali..

Intervista

Qual è il tuo fucile preferito?
Il mio fucile preferito è quello che uso attualmente, il Beretta DT11 che mi ha dato molte soddisfazioni.

Perché preferisci usare quel determinato modello di fucile?
Lo preferisco a qualunque altro perché fin dal primo momento che l‘ho provato mi sono subito trovato bene sia a livello di maneggevolezza che a livello di affidabilità.

Quale è il tuo tiratore preferito?
Il mio atleta di tiro preferito è l’italiano Giovanni Pellielo, che ha vinto tre medaglie olimpiche. Lo ammiro perché si è sempre dimostrato essere una persona semplice, educata e che non si è mai montata la testa nonostante abbia conquistato molti traguardi atletici. Poi lo ammiro perché è sempre sul podio!

Chi ti ha ispirato a praticare il tiro a volo?
Le persona che mi hanno messo sulla strada per tiro a volo sono stati mio nonno e mio padre che hanno sempre praticato tiro a volo fin da quando ero piccolo.

L’aneddoto più bello legato al tiro a volo?
Il ricordo più bello legato al tiro a volo per me è quando ho vinto la Carta Olimpica che mi ha permesso di partecipare ai Giochi di Londra. Poter partecipare alle Olimpiadi è il sogno di ogni sportivo ed io sono entusiasta di aver avuto quest’opportunità e di averla sfruttata al meglio.

Quale è il tuo campo di tiro preferito?
Sono due i campi di tiro sui quali più preferisco sparare; il Trap Concaverde di Lonato e quello di Belgrado. In entrambi i campi mi sono sempre trovato bene sia a livello di organizzazione che per la cura dei campi e dei servizi.

Quanti anni avevi quando hai preso in mano il tuo primo fucile?
La mia prima volta con un fucile è stata quando avevo 10 anni e mi trovavo a caccia con mio padre e mio nonno. Loro sono sempre stati dei grandi appassionati di armi, e ricordo che quel giorno mi fecero provare, fu un’esperienza indimenticabile ed è diventato un ricordo a me molto caro.

Quali sono i tuoi obiettivi e piani per il futuro?
Come tutti gli sportivi i miei obiettivi sono di migliorarmi sempre più e soprattutto ottenere la carta olimpica per i prossimi Giochi di Rio 2016 e, una volta qualificato, cercare di entrare nella finale a 6.

Che consiglio daresti a chi si ispira a te?
Consiglierei a chiunque volesse seguire le mie orme di credere sempre in quello che fa e nonostante possano esserci delle delusioni, perché nello sport sono inevitabili, di non mollare mai e quindi di perseverare sempre per raggiungere le proprie ambizioni.

 

Video & Foto