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Martina Bartolomei

Tiratrice Trap Beretta

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Presentazione

Ciao! Io sono Martina Bartolomei e con il mio fucile, il DT11 della Beretta sparo nella Fossa Olimpica dal 2005. Sono originaria di Arezzo ed il campo di tiro dove mi alleno è il TAV Montecatini Terme.

Sono nata il 9 dicembre 1990 e la mia filosofia di vita è che nulla viene per nulla, tutto ciò che dai, prima o poi, torna indietro.
 

 


 

Biografia

Martina inizia a sparare all’età di 15 anni, iniziando a competere a livello internazionale nel 2005.
Nel 2005, 2006 e 2007 è stata Atleta dell’Anno.
Nell’estate del 2010 partecipa al Campionato del Mondo che ha avuto sede a Monaco di Baviera nella categoria junior, classificandosi quinta e viene insignita del titolo di Atleta dell’Anno per la quarta volta. L’anno successivo passa senior e partecipa alla prova di Coppa del Mondo di Pechino.
E’ fidanzata con Riccardo Filippelli, skeettista della Beretta anch’egli membro della Nazionale.
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Cosa porta con se in pedana?

Il fucile

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Non c’è tiratore al mondo, dal più affermato al principiante, che non conosca le straordinarie prerogative di precisione, bilanciamento, maneggevolezza, durata dei fucili da competizione DT11 Trident Beretta. Martina Bartolomei spara con il Dt11 Beretta.

Gilet da tiro Nazionale,

Occhiali,

Salvietta Beretta,

Maglietta tecnica

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Intervista

Qual è il tuo fucile preferito?

Il mio fucile preferito è quello con il quale sparo attualmente, il Beretta DT11.

Perché preferisci usare quel determinato modello di fucile?

Perche credo che sia l’arma che meglio soddisfa tutte le mie esigenze di tiratrice.

Quale è il tuo tiratore preferito? 

Il mio tiratore preferito è Vincent Hancock perché credo sia un talento naturale ed e' riuscito ad avere risultati incredibili nonostante la sua giovane età rimanendo sempre con i piedi ben piantati per terra non perdendo mai di vista i suoi obiettivi ed i suoi valori in quanto persona.

Chi ti ha ispirato a praticare il tiro a volo?

La persona che più mi ha ispirato a buttarmi nel mondo del tiro a volo è mio padre, che da una vita a livello amatoriale pratica sia la caccia che il tiro a volo. Fin da piccolissima lo osservavo sempre, incuriosita, ed un giorno mi sono lanciata ed ho voluto provare.

L’aneddoto più bello legato al tiro a volo?

Il ricordo più bello legato al mondo del tiro è sicuramente quello dei miei primi colpi che ho sparato in compagnia di mio padre quando ero ancora piccola. Ricordo vividamente la pazienza che aveva lui nello spiegarmi tutti e soprattutto il divertimento che ho provato io! Sono delle immagini e delle sensazioni che non potrò mai dimenticarmi, mi accompagneranno per tutto il resto della mia vita.  

Quale è il tuo campo di tiro preferito?

Il mio campo di tiro preferito è quello di Suhl, in Germania.

Quanti anni avevi quando hai preso in mano il tuo primo fucile?

Avevo circa 8 anni quando ho preso in mano per la prima volta un fucile, ero ovviamente sotto la supervisione di mio padre ed ho subito iniziato a prendere confidenza con l’arma. Ricordo di aver inondato mio padre di mille domande per tutto il resto della giornata e per tutti i giorni a venire.  

Quali sono i tuoi obiettivi e piani per il futuro?

Guardando al futuro non riesco che immaginarmi con un fucile in mano; la mia passione è da sempre il tiro a volo e quindi credo proprio che continuerò ad allenarmi duramente e dando il massimo ogni singolo giorno, in ogni singola competizione per riuscire a raggiungere i traguardi più alti che questo sport può offrire.

Che consiglio daresti a chi si ispira a te?

Il tiro non deve essere visto come un qualcosa di competitivo e stressante, credo quindi che in questo sport bisogna soprattutto stare sereni, dare il proprio massimo e soprattutto divertirsi. Il tiro deve essere visto come una passione ed un’emozione.

 

Video & Foto