FABBRICA D’ARMI PIETRO BERETTA S.p.A. Today

banner_Today940x350

Castle_with_Shrubs_b

La storia

PietroBeretta

Fabbrica d’Armi Pietro Beretta S.p.A., è un’azienda italiana nata dal sogno e dalle capacità di un artigiano rinascimentale e, grazie al coraggio e alla visione della sua discendenza, divenuta un nome riconosciuto a livello internazionale, per i contenuti tecnologici e di performance e per l’italian style che caratterizzano i suoi prodotti. 
Tramandata per quindici generazioni dell’omonima famiglia, è in attività a Gardone Val Trompia già dal Quattrocento e, a ragione di prove documentarie, sicuramente dal 3 ottobre del 1526, data riportata su una ricevuta di pagamento per 185 canne d’archibugio fornite all’arsenale di Venezia, la Repubblica più potente dell’epoca.
 
Dal mitico Bartolomeo (ante 1498 - 1565/8) a Pietro (1791 - 1853), il primo a portare questo nome nella famiglia, che iniziò i lavori d'espansione dell'Azienda, al figlio Giuseppe (1840 - 1903), che potenziò la distribuzione creando stabili relazioni commerciali e conquistando nuovi mercati internazionali, a Pietro (1870 - 1957), che seppe trasformare l'azienda da artigianale in industriale, ampliandola ed introducendo i più moderni sistemi di lavorazione, ai figli Giuseppe (1906 - 1993) e Carlo (1908 - 1984), sotto la cui guida illuminata l'impresa ha acquisito carattere multinazionale e conquistato brillanti successi nel settore militare e sportivo.
 
Nel 1923, il poeta Gabriele D’annunzio concepisce il motto “dare in brocca”, centrare il bersaglio, raffigurato nel simbolo delle tre frecce che colpiscono altrettanti cerchi. Ispirato dal mondo dei combattimenti navali, il logo venne realizzato dallo scultore Marussig sulla pila al centro del viale d’ingresso, utilizzato da D’Annunzio come carta da lettera, riprodotto su una delle sue autovetture, sull’aereo del volo su Vienna e sulle vetrate di Schifamondo. Dal 20 dicembre 1949 è il logo ufficiale di Beretta.
 
dareinbrocca_restaurato-940px
Quasi cinquecento anni di provata attività lavorativa hanno arricchito la Beretta di un'enorme esperienza, consentendole di sviluppare una elevata e specifica tecnologia nell'ambito della meccanica di precisione. Con il tempo, naturalmente, la fabbrica ha assunto dimensioni sempre maggiori: dall'inizio del ‘900 ad oggi, la superficie coperta dello stabilimento è passata da 10.000 ad oltre 110.000  metri quadrati. 
 
L’azienda è impegnata nella trasformazione digitale a 360°, dall’R&D ai reparti produttivi, al Sales & Marketing fino alla relazione con il consumatore finale attraverso il CRM, con un’organizzazione dei processi in ottica 4.0, ma senza mai trascurare la fondamentale presenza di un capitale umano altamente specializzato.
 
La Progettazione utilizza sistemi avanzati di calcolo delle tensioni attraverso il metodo degli elementi finiti, mentre i laboratori sono attrezzati per ricerche in campo dinamico-impulsivo applicato al sistema arma-munizione, per analisi metallografiche e prove a fatica. 
 
Fabbrica d'Armi Pietro Beretta è attualmente titolare di oltre 180 brevetti attivi. Si calcolano un totale di ca. 400 brevetti depositati nell'arco della storia dell'attività aziendale. Tutta la parte di Ricerca e sviluppo, metodi di lavorazione, tecnologie di produzione e controllo qualità sono interne all'azienda e sono all'avanguardia, non solo rispetto al settore armiero, ma anche nei confronti del panorama industriale mondiale. Beretta intesse partnership con università internazionali ed aziende extrasettore nel campo aerospaziale, automotive, navale, tessile e delle nanotecnologie.
 

La produzione

robot700x300
 
La produzione Beretta di circa 1500 pezzi al giorno che copre quasi tutta la gamma di armi portatili: sovrapposti e paralleli da caccia e da tiro in diversi calibri e con livelli di finitura differenti, pistole semi automatiche, carabine e fucili automatici. La produzione sportiva (caccia e tiro) copre circa il 80% del totale; le esportazioni superano il 90% della produzione e interessano un centinaio di paesi.
Agli inizi degli anni '90, Beretta ha affiancato, alla sua tradizionale produzione di armi sportive, una linea completa di accessori e di abbigliamento per la caccia, il tiro a volo ed il tempo libero che si caratterizza per l'alto contenuto tecnico-costruttivo e per la sobria eleganza. La scelta ha contribuito a trasformare l’azienda da semplice produttore di armi ad un vero e proprio brand interprete dell’outdoor. 
Dalla metà degli anni ‘90, Beretta ha deciso di aprire anche il canale direct-to-consumer. Nel 1995 è stato inaugurato un primo flagship store in Madison Avenue a New York. In tempi più recenti hanno fatto seguito altri 9 punti vendita, chiamati Beretta Gallery, presenti a Dallas, Memphis, Buenos Aires, Parigi, Londra (in Mayfair e all’interno di Harrods), Mosca, Madrid e Milano. Ad essi si affiancano il Mail Order Catalog (che distribuisce 650,000 copie negli USA) ed i canali digitali di e-commerce: berettausa.com e  estore.beretta.com, per l’Europa.
 
La linea Beretta Clothing & Accessories continua ad essere distribuita, oltre che nelle più importanti armerie d’Europa e d’America, anche tramite numerosi Shop in Shop, negozi specializzati e appositamente progettati per ospitare ampie aree esclusive Beretta.
 

I Successi Beretta

 
filippelli-660
 
Quanto alla produzione militare, da più di 100 anni le armi Beretta sono in dotazione alle Forze Armate e Forze di Polizia Italiane e di innumerevoli altri paesi. Il più significativo successo nel settore delle pistole è rappresentato dall’acquisizione della Beretta serie 92 da parte delle Forze Armate e dalle Polizie di Stato Americane (dal 1985). 
Ai successi nel settore della difesa fa riscontro quello nello sport. A Melbourne, nel 1956, Beretta vince la sua prima medaglia d'oro olimpica nel tiro al piattello. Da allora le vittorie Beretta, nelle maggiori competizioni, si sono succedute con frequenza: medaglie sono vinte alle Olimpiadi di Roma (1960), Monaco (1972), Montreal (1976), Mosca (1980), Los Angeles (1984), Seoul (1988), Barcellona (1992), Atlanta (1996), Sydney (2000), Atene (2004), Beijing (2008) e Londra (2012) per non citare le innumerevoli medaglie conquistate ai Campionati del Mondo. Ai Giochi della XXXI Olimpiade di Rio (2016), Beretta riconferma la propria vocazione sportiva vincendo 4 medaglie d’oro su 5, 4 medaglie d’argento su 5 e 2 medaglie di bronzo. I fucili da competizione Beretta hanno vinto più Gare Internazionali di qualsiasi altro fucile.
 
Per chi ama il cinema ricordiamo che i prodotti Beretta sono tra i più presenti nella filmografia Hollywoodiana e nelle serie TV: da James Bond a Mission Impossible e Minority Report, da Die Hard a Lethal Weapon, Terminator, X-Men, Resident Evil, Robocop e Inception, fino alla recente La Casa de Papel.
 
Ma un’impresa non è solamente produzione e fatturato, peraltro decisivi, è anche benessere dei collaboratori ed attenzione all’ambiente.
 
Beretta già nel 1913 aveva iniziato un percorso verso l’efficienza energetica, che la porta oggi ad auto produrre da fonti rinnovabili l’85% del proprio fabbisogno. All’interno dell’azienda è attivo il progetto di Welfare Aziendale chiamato BWe, attivo con oltre 40 iniziative dedicate ai collaboratori e alle loro famiglie nelle cinque aree tematiche: tempo libero, ambiente, sicurezza, crescita e salute.
Beretta da sempre è attenta al territorio, in passato con la costruzione di asilo, colonia, casa di riposo e più recentemente con la creazione della Fondazione per la ricerca sul cancro.
Dal punto di vista societario, Fabbrica d’Armi Pietro Beretta S.p.A. è parte del Gruppo Beretta Holding.
Beretta Holding detiene partecipazioni di controllo dirette o indirette in 32 società, in tutto il mondo, che fanno del gruppo uno dei leader riconosciuti nel settore delle armi leggere e delle ottiche dedicate alla caccia, alle competizioni ed alla difesa personale.
I fratelli Pietro e Franco Gussalli Beretta sono alla guida dell'Azienda.