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La Dea di Brescia

Il sovrapposto lusso SL3 per celebrare il ritorno a Brescia della Vittoria Alata, statua romana simbolo della città vicina all'Azienda e logo di Fabbrica d'Armi Pietro Beretta fino agli anni Cinquanta

BERETTA E LA VITTORIA ALATA

La Vittoria Alata, mirabile opera bronzea icona della città di Brescia, non poteva non incrociare la sua storia con quella dell'azienda Beretta. A metà ottobre 2020 la Leonessa ha festeggiato il rientro in sede del manufatto, dopo lungo e attento restauro all'opificio delle Pietre Dure di Firenze, e l'azienda ha voluto ripercorrere il passato per celebrare quando e in che modo le strade si siano incrociate. Val la pena ricordare che la Vittoria Alata è stata scoperta nei pressi del Capitolium nel 1826, assieme ad altri bronzi di epoca romana. Il suo fascino da allora è rimasto immutato: un simbolo di brescianità. Come si intersecano le due storie? All'epoca la fabbrica d'armi era gestita da Pietro Antonio Beretta (1791-1853), ma è sotto la guida del discendente Pietro (1870-1957) che avviene la richiesta al Prefetto di Brescia di trascrizione del marchio “Vittoria Alata”.

UNA SCELTA PIONERISTICA

Il motivo alla base di questa scelta racchiude un mirabile esempio di capacità innovativa dell’azienda: vi era infatti il desiderio di trasformare la produzione da artigianale a industriale abbracciando concetti economici internazionali come quelli che, oggi, sono da tutti noi conosciuti sotto i nomi di “marketing” e “sviluppo del brand”. Ne seguirono registrazioni del marchio “Vittoria Alata” (fino al luglio del 1998) e la silhouette della Dea rimase su tutti i cataloghi Beretta (assieme al simbolo a Tre frecce adottato negli anni Quaranta). Dalla pubblicazione del 1972 verrà utilizzato solo il simbolo dannunziano delle Tre frecce con una sola eccezione nel 1977 quando, in occasione del ventennale dalla morte di Pietro Beretta venne redatto un memoriale e la Vittoria tornò in copertina a suffragio di uno dei simboli che l'antenato scelse direttamente.

UN OMAGGIO AL MADE IN BRESCIA

È il 2017 quando Beretta decide di rivisitare il logo della Vittoria Alata per inaugurare la linea dei fucili Vittoria: l’effigie torna sul catalogo in apice sulla pagina dedicata. Una scelta non casuale visto che queste armi sono caratterizzate da una ergonomia pensata per le donne cacciatrici. Nel 2020, su indicazione della famiglia Gussalli Beretta, l'azienda realizza un pezzo commemorativo dedicandolo proprio al bronzo bresciano. Nasce così l’SL3 “one-off” che riproduce sulle cartelle laterali le meravigliose ali della Vittoria: gli abilissimi incisori Beretta sono riusciti a ricreare la forma frastagliata delle piume dell’ala. Sul petto di bascula, con un inserto in oro, è riprodotta l'intera scultura. Il tutto racchiuso in una valigetta realizzata a mano dal nostro Atelier interno con logo del bronzo romano in bella mostra. Il fucile è stato svelato al pubblico durante la cerimonia di ritorno della statua presso gli spazi di Brescia Musei a dicembre 2020.

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