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Nonostante ciò la presenza della Vittoria nella produzione degli anni Cinquanta è importante: l’effige compare sul coltellino promozionale imballato assieme a ogni prodotto Beretta; sulle statuette-trofeo dedicate ai vincitori delle competizioni del tiro con la carabina (22LR) fino al decennio successivo; e sull'intera serie di sovrapposti S55 Beretta (un fucile spartiacque per l'azienda, nato nel 1955, era il primo sovrapposto industriale ad avere l’intercambiabilità delle parti senza bisogno di adattamento manuale): qui la Vittoria compare sul petto di bascula e vi resterà anche fino alla versione “58” sia per la caccia, che per il tiro. Sempre nel ‘58 è conservata presso l’Archivio di Stato un'altra registrazione del marchio “Vittoria Alata”. Questa, però, scomparirà dalla copertina dei cataloghi Beretta a partire da quello del 1968-1969. Dalla pubblicazione del 1972 verrà utilizzato solo il simbolo delle Tre frecce con una sola eccezione nel 1977 quando, in occasione del ventennale dalla morte di Pietro Beretta venne redatto un memoriale e la Vittoria tornò in copertina a suffragio di uno dei simboli che l'antenato scelse direttamente. Arriviamo al 1978: anno dell'ultimo deposito del marchio “alato” che alla scadenza del 29 luglio 1998 non sarà più rinnovato.

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Ed eccoci ai giorni d'oggi, più precisamente al 2017 quando Beretta decide di rivisitare il logo della Vittoria Alata per inaugurare la linea dei fucili Vittoria, tuttora presenti a catalogo: l’effigie torna sul catalogo in apice sulla pagina dedicata. Una scelta non casuale visto che queste armi sono caratterizzate da una ergonomia pensata per le donne cacciatrici. E in conclusione arriviamo al 2020. Su indicazione della famiglia Gussalli Beretta, l'azienda ha deciso di realizzare un pezzo commemorativo dedicandolo proprio al bronzo bresciano. Nasce così l’SL3 “one-off” che riproduce sulle cartelle laterali le meravigliose ali della Vittoria: gli abilissimi incisori Beretta sono riusciti a ricreare la forma frastagliata delle piume dell’ala. Sul petto di bascula, inoltre, con un inserto in oro, è riprodotta l'intera scultura. Il tutto racchiuso in una valigetta realizzata a mano con logo del bronzo romano in bella mostra. .

Questo splendido fucile sarà svelato al pubblico lo stesso giorno in cui il la statua romana della Vittoria Alata sarà restituito ai bresciani all'interno degli spazi di Brescia Musei..