Chiunque passi abbastanza tempo in poligono o nel bosco con un’ottica da fucile montata, prima o poi si imbatte in una domanda che sembra semplice… e invece apre un mondo: meglio un’ottica in primo piano focale (FFP) o un’ottica in secondo piano focale (SFP)?
Non è solo una questione tecnica. È una questione di stile di tiro, di sensibilità personale, di come vivi la distanza, la luce e la velocità con cui devi prendere una decisione.
Negli ultimi anni questo dibattito è tornato forte, soprattutto tra cacciatori e tiratori sportivi: c’è chi considera il primo piano focale il futuro delle ottiche moderne e chi difende il secondo piano focale come la scelta più naturale per la caccia tradizionale.
Differenza tra primo piano focale (FFP) e secondo piano focale (SFP)
Immagina la tua ottica di puntamento come una piccola macchina fotografica.
All’interno, tra le lenti, c’è il reticolo. La differenza fondamentale sta proprio nella sua posizione.
Ottica in primo piano focale (FFP)
Nel primo piano focale (FFP) il reticolo è posizionato davanti al sistema di ingrandimento.
Questo significa che, aumentando lo zoom, si ingrandisce anche il reticolo, mantenendo sempre le proporzioni corrette rispetto all’immagine.
Ottica in secondo piano focale (SFP)
Nel secondo piano focale (SFP) il reticolo si trova dietro le lenti che ingrandiscono.
Il risultato è che il reticolo rimane sempre della stessa dimensione, indipendentemente dal livello di ingrandimento selezionato.
Una differenza che sembra minima, ma che cambia radicalmente la percezione del tiro.
Il reticolo si ingrandisce con lo zoom? Perché è così importante
Sì, nelle ottiche FFP il reticolo cresce insieme all’immagine.
No, nelle ottiche SFP resta identico a qualsiasi ingrandimento.
Perché dovrebbe interessarti?
Perché nel primo piano focale tutti gli holdover, le tacche e i riferimenti balistici rimangono sempre coerenti.
Se una tacchetta vale una certa compensazione a 4x, avrà lo stesso valore anche a 12x.
Nel secondo piano focale, invece, i riferimenti balistici sono corretti solo a uno specifico ingrandimento. A bassi zoom il reticolo può risultare molto fine, quasi invisibile… e questo per alcuni è un limite, per altri un grande vantaggio.
Un reticolo sottile, infatti, lascia l’immagine più pulita e meno invasiva, caratteristica molto apprezzata nella caccia in movimento.
Ottiche FFP: quando il primo piano focale fa davvero la differenza
La risposta breve è sì: le ottiche FFP sono generalmente più efficaci nel tiro a lunga distanza.
La risposta completa è più interessante.
Il primo piano focale nasce per chi ha bisogno di coerenza balistica assoluta a ogni ingrandimento.
Quando si tirano distanze oltre i 300–400 metri, quando si compensano caduta e deriva usando il reticolo senza intervenire sulle torrette, il FFP diventa uno strumento imbattibile.
È per questo che chi pratica long range, PRS, tiro tattico e caccia di selezione su terreni aperti tende quasi sempre verso il primo piano focale.
Ottiche SFP: perché restano la scelta preferita di molti cacciatori
Il secondo piano focale è più semplice, e proprio per questo affascinante.
Il reticolo rimane fine, pulito, elegante.
In battuta, in cerca, o quando il selvatico appare e scompare tra la vegetazione, un reticolo meno invasivo copre meno sagoma e favorisce una lettura più naturale dell’ambiente.
C’è poi un aspetto spesso sottovalutato:
in condizioni di luce difficile, un reticolo costante risulta spesso più leggibile e meno disturbante.
Non cresce con lo zoom, non diventa massiccio, non distrae.
Per questo molti cacciatori europei, soprattutto nel tiro da altana, percepiscono l’SFP come più intuitivo e armonico.
FFP o SFP: quale scegliere per la caccia o il tiro sportivo
La risposta corretta è una sola: dipende da te.
Scegli un’ottica FFP se:
- tiri spesso a lunga distanza
- utilizzi il reticolo per compensazioni balistiche
- pratichi tiro sportivo tecnico, PRS o caccia di selezione
- vuoi riferimenti balistici coerenti a ogni ingrandimento
Scegli un’ottica SFP se:
- tiri spesso a lunga distanza
- utilizzi il reticolo per compensazioni balistiche
- pratichi tiro sportivo tecnico, PRS o caccia di selezione
- vuoi riferimenti balistici coerenti a ogni ingrandimento
Alla fine, la vera domanda è: come vivi la tua caccia?
Ottiche moderne: tecnologia, tradizione e sensibilità personale
Le ottiche FFP e SFP non sono rivali.
Sono due modi diversi di interpretare la stessa passione.
Il primo piano focale parla a chi ama la precisione, la misura, il controllo assoluto.
Il secondo piano focale a chi vive la caccia in modo più istintivo, fluido, veloce.
In un mondo dove la tecnologia evolve continuamente, resta una cosa che non cambia mai: la tua sensibilità di tiratore.
E quella non la cambia nessun zoom.
FAQ – Primo piano focale (FFP) e secondo piano focale (SFP)
Qual è la differenza principale tra FFP e SFP?
La differenza sta nella posizione del reticolo.
Nelle ottiche FFP il reticolo si ingrandisce con lo zoom, mantenendo proporzioni costanti.
Nelle ottiche SFP il reticolo resta sempre della stessa dimensione.
Quale ottica è migliore per la caccia?
Dipende dallo stile di caccia.
Il secondo piano focale è spesso preferito nella caccia tradizionale per la pulizia dell’immagine.
Il primo piano focale è ideale per la caccia di selezione a lunga distanza.
Il reticolo si ingrandisce aumentando lo zoom?
Solo nelle ottiche FFP.
Nelle ottiche SFP il reticolo rimane invariato a qualsiasi ingrandimento.
Le ottiche FFP sono più precise nel tiro a lunga distanza?
Sì, perché permettono di usare il reticolo in modo coerente a ogni ingrandimento, senza dover memorizzare valori specifici.
Quando conviene scegliere un’ottica SFP?
Quando cerchi rapidità, semplicità e visione pulita, soprattutto nella caccia in movimento o in ambienti chiusi.
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